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Hate Speech

Corte di Cassazione, sez. I penale, sentenza 21 febbraio 2020 (ud. 26 novembre 2019), n. 6933/2020Pres. Rosa Anna SaracenoRel. Alessandro Centonze

Il delitto di propaganda di idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico di cui all’art. 1 d.l. 122/1993 (ora art. 604-bis c.p.) ha natura di reato di pericolo astratto, la cui condotta deve essere idonea a ledere il bene giuridico protetto e, dunque, secondo una valutazione ex ante, ad influenzare il comportamento o la psicologia di un vasto pubblico ed a raccogliere adesioni, mentre il requisito dell’odio razziale o etnico è integrato da un sentimento idoneo a determinare il concreto pericolo di comportamenti discriminatori. Tale delitto non si configura nella condotta di chi posti sulla sua pagina personale di Facebook un’immagine satellitare dell’Italia priva delle Regioni centro-meridionali accompagnata dalla frase “il satellite vede bene, difendiamo i confini…” e dal successivo commento “Forza Etna, Forza Vesuvio, Forza Marsili“, per il tono paradossale del commento, del tutto contrastante con le regole del buon senso, che lo rende inoffensivo, ancorché moralmente spregevole.

The crime of propaganda of ideas based on superiority or racial or ethnic hatred punished by art. 1 d.l. 122/1993 (now art. 604-bis c.p.) is an abstract danger offense, which conduct must be likely to harm the protected legal asset and, therefore, according to an ex ante evaluation, to influence the behaviour or psychology of a large public and to gather adhesions, while the requirement of racial or ethnic hatred is complemented by a feeling suitable for determining the real danger of discriminatory behaviour. The conduct of posting on personal Facebook page a satellite image of Italy without central-southern regions accompanied by the phrase “the satellite sees well, we defend the borders …” and the subsequent comment ” Forza Etna, Forza Vesuvio, Forza Marsili “integrates not this crime, due to the paradoxical tone of the comment, totally contrasting with the rules of common sense, which makes it harmless, even if morally despicable.

V. anche Corte di Cassazione, sez. V penale, sentenza 22 luglio 2019 (ud. 7 maggio 2019), n. 32862/2019 – Pres. Gerardo Sabeone – Rel. Alessandrina Tudino; Corte di Cassazione, sez. III penale, sentenza 14 settembre 2015, (ud. 23 giugno 2015), n. 36906/2019 – Pres. Amedeo Franco – Rel. Vincenzo Pezzella. In dottrina v. A. Tesauro, Riflessioni in tema di dignità umana, bilanciamento e propaganda razzista, Torino 2013; C. Visconti, Aspetti penalistici del discorso pubblico, Torino 2008; L. Picotti, Istigazione e propaganda della discriminazione razziale fra offesa di diritti fondamentali della persona e libertà di manifestazione del pensiero, in S. Riondato (cur.), Discriminazione razziale, xenofobia, odio religioso. Diritti fondamentali e tutela penale, Padova 2006, p. 117 s.

Corte di Cassazione, sez. V penale, 18 gennaio 2019 (ud. 6 dicembre 2018), n. 2461/2019 – Pres. Gerardo Sabeone,  Rel. Renata
 Sessa

Poichè a seguito delle modifiche introdotte dal decreto n. 7/2016 l’ingiuria non costituisce più un illecito penale, la Corte annulla senza rinvio la decisione di secondo grado che condannava il ricorrente per il reato d’ingiuria aggravato da motivi razziali.

Since as a result of the changes introduced by the decree n. 7/2016 the insulting behaviour is no longer a crime, the Court cancels the second-degree decision condemning the accused of the crime of insult aggravated by racial reasons.

References: 

CASTELLANI L.,  E-hate speech e funzione dell’Internet Service Providersee the webpage FreeDownload

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