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Corte di Cassazione, sez. V penale, 5 febbraio 2018 (ud. 22 novembre 2017), n. 5352/2018 – Pres. Grazia Lapalorcia, Est. Barbara
 Calaselice

Per la configurabilità del reato di diffamazione a mezzo Facebook, l’accertamento dell’indirizzo IP di provenienza del post è essenziale, non essendo sufficiente, nel caso di disconoscimento della paternità del commento, il fatto che il nickname utilizzato riporti il nome e il cognome dell’imputato.

The verification of the IP address of the post is essential in order to establish the crime of defamation on Facebook, if the paternity of the comment is disregarded, not being sufficient  the fact that the nickname used shows the accused’s name and surname.

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Corte di Cassazione, sez. V penale, 1 febbraio 2017 (ud. 14 novembre 2016), n. 4873/2017 – Pres. Bruno Paolo Antonio, Est. Irene Scordamaglia

All’offesa diffamatoria consistente nell’attribuzione di un fatto determinato attraverso l’uso di una bacheca “facebook” non è applicabile l’art. 13 L. n. 47/1948 ma le aggravanti di cui all’art. 595, commi 2 e 3, c.p., dato che la bacheca “facebook” deve essere equiparata ad un “qualsiasi altro mezzo di pubblicità”, ma non può essere inclusa nella categoria “stampa”.

If the defamation consists in the attribution of a determined fact by posting on Facebook article 13 L. n. 47/1948 cannot be applied, since Facebook should be qualified as “any other form of medium for the availability to the public” but cannot be included in the category “press”.

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Corte di Cassazione, sez. I penale, 2 gennaio 2017 (ud. 2 dicembre 2016), n. 50/2017 – Pres. Antonella Patrizia Mazzei , Est. Enrico Giuseppe Sandrini 

La diffusione di un messaggio diffamatorio attraverso l’uso di una bacheca “facebook” integra l’ipotesi di diffamazione aggravata per utilizzo di un “mezzo di pubblicità” ai sensi dell’art. 595, comma 3, c.p. Nel caso di specie competente per materia è quindi il Tribunale e non il Giudice di Pace.

The Supreme Court states that spreading defamatory messages on Facebook integrates the offence of defamation aggravated by the use of an “medium for the availability to the public” as provided from article 595, par. 3, c.c. So the jurisdiction is of the Tribunal and not of Justice of the Peace.

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