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L’idea di dare vita ad un osservatorio sul cybercrime nasce principalmente per dare risposta ad una esigenza sempre più sentita, a livello sia nazionale che sovranazionale, di disporre di uno strumento d’ausilio  e, allo stesso tempo, di un “contact point” per gli operatori del diritto e la realtà economica e sociale che raccolga le fonti normative e giurisprudenziali, nonché i riferimenti bibliografici essenziali in materia di criminalità informatica. Nel corso degli anni questo settore ha subito profonde trasformazioni dovute all’esponenziale crescita, miglioramento e complessità delle nuove tecnologie e delle reti globali di comunicazioni. Da un lato, i molteplici interventi del legislatore nazionale hanno portato ad una inevitabile stratificazione di norme per origine, ratio e fini di matrice molto diversa. Dall’altro lato, le fonti sovranazionali (in specie le raccomandazioni e la Convenzione del 2001 del Consiglio d’Europa e, prima del 2009, le decisioni quadro europee) hanno spinto verso un progressivo adeguamento dei sistemi giuridici per contrastare e prevenire i reati informatici, i reati tradizionali che trovano nella tecnologia un formidabile mezzo di commissione degli illeciti e, più in generale, tutti quei fenomeni criminosi nuovi che offendono beni o interessi meritevoli di tutela anche di natura tecnologica.

Con l’entrata in vigore del Trattato di Lisbona la “criminalità informatica” è stata inserita fra i settori in cui l’Unione europea ha competenza penale.

Questo articolato contesto normativo viene reso maggiormente complesso dagli interventi giurisprudenziali nazionali ed europei, in specie della Corte di Giustizia, e dalla “diversa velocità” o “capacità di adattamento” del diritto penale sostanziale rispetto al diritto penale processuale. In questo ultimo settore risulta indispensabile monitorare le diverse soluzioni adottate ai livelli locale e sovranazionale, per dare conto dell’articolato ed esponenziale sviluppo della computer e della digital forensics e dei nuovi strumenti investigativi ad alto contenuto tecnologico, la cui disciplina deve risultare compatibile con la tutela del nucleo essenziale dei diritti fondamentali.

AREAS & OBJECTIVES

STATUTO

CODICE ETICO

OBIETTIVI

  • Costituire uno strumento d’ausilio  e, allo stesso tempo, un punto di contatto e di dialogo  per gli operatori del diritto e la realtà economica e sociale.
  • Creare una raccolta sistematica di giurisprudenza (nazionale e sovranazionale) e di contributi dottrinali che possano risultare utili ai fini della ricerca scientifica.
  • Contribuire a migliorare e completare l’attività didattica nel settore del cybercrime che, a causa della esponenziale e progressiva evoluzione tecnologica, trova difficilmente dei testi o dei contributi stabili di riferimento.

The website is supported by the scientific project financed by the University of Verona on New Technologies and the fight against (cyber) terrorism and hate speech in the European perspective (Progetto di Ricerca di Base 2016, responsabile scientifico Roberto Flor).

AREE E TOPICS

Cybercrime

IP crimes

Privacy & Data retention

Cyber Investigation

Corporate Criminal Liability

Service Provider Liability

European & International Criminal Law

Computer & Digital Forensics

Cyber-Victimization

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